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La degustazione dello Champagne

Dal 2009, l’obiettivo di Fier Ce Fît è sempre stato quello di farvi scoprire degli Champagnes che riflettano, rispettino, esaltino il loro terroir e un savoir-faire ancestrale. Per sottolineare l’incredibile varietà gustativa e aromatica di queste Cuvées, è assolutamente importante saper inventare accordi con i cibi per esaltarne i sapori, creando una perfetta armonia gustativa, per il più grande piacere del nostro palato.

Lo Champagne è un vino, il re dei vini, esaltiamolo e rispettiamolo, per il nostro più grande piacimento!

Quali Cuvées scegliere per accompagnare con successo i vostri pranzi e cene?

Cosa caratterizza un abbinamento perfetto?

Lo scopriamo subito parlandovi del Carattere.

In regola generale, i vini di Champagne sono meno potenti al palato rispetto alla maggior parte dei vini tranquilli. Tuttavia, è sempre possibile percepire nette differenze di intensità fra uno Champagne e l’altro.

Quali sono gli elementi che renderanno uno Champagne più o meno intenso alla degustazione?

Esistono svariati elementi che permettono allo Champagne di avere un carattere più potente: le annate soleggiate, il vitigno Pinot Noir, il suolo argillo-calcareo, l’invecchiamento nei fûts e un dosaggio elevato.

Al contrario, gli elementi che caratterizzano uno Champagne più delicato alla degustazione sono: il vitigno Chardonnay, le annate poco soleggiate, un dosaggio in Extra-Brut o Nature e un’elevata percentuale di gesso nel suolo.

La prima regola da rispettare per un perfetto abbinamento cibo-Champagne è di accordare la potenza del vostro cibo con quella dello Champagne.

La tipologia di cottura dei cibi abbinati alla Cuvée è un altro elemento che gioca un ruolo fondamentale nella percezione dell’intensità degli aromi e dei sapori.

Servire uno Champagne elegante con un cibo dal carattere potente o al contrario, un cibo dai sapori delicati con una Cuvée complessa, sono degli errori che ci impediranno di apprezzare l’elemento gustativo più raffinato tra i due!

Gli Champagne eleganti saranno al loro “apogeo” accompagnati da cibi della stessa eleganza!

Per esempio, la Cuvée Blanc de Blancs Grongnet servita a 8° di temperatura in una flûte ben slanciata si abbinerà perfettamente con un plateau di conchiglie, frutti di mare, ostriche... Allo stesso modo, le Cuvées più potenti, riveleranno tutta la loro ricchezza con cibi che lo siano altrettanto. L’Inconnue di Fabien Bergeronneau sarà degustata in compagnia di un piatto di frittelle di gamberi, spaghetti con salicornia e wakamé (felce di mare) e servita tra gli 8 e 10° di temperatura in una flûte dal calice abbastanza ampio.

Attenzione però, come diciamo sempre, quando si parla di gusto, le regole possono essere seguite fino ad un certo punto. Certe persone, per esempio, saranno deliziate bevendo uno Champagne Nature con un dessert al cioccolato!

Il piacere personale deve sempre prevalere.

Infine, la temperatura di servizio del vino è un altro fattore molto importante di cui tener conto. Uno Champagne non dovrà mai essere servito al di sotto di una certa temperatura poiché il calore aumenta l’intensità delle percezioni e quindi il piacere gustativo.

Al contrario, il freddo congela le nostre papille gustative, togliendoci ogni punto di riferimento.

Il servizio e l'abbinamento Champagne-Cibo sono due elementi molto importanti per i quali troverete tutti i consigli per ciascuna delle Cuvées nella nostra Boutique.

Cin cin et à votre santé!

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