Come abbinare lo Champagne?

3 aprile 2020

Dal 2009, il nostro motto e obiettivo a Fier Ce Fît è sempre stato quello di farvi scoprire delle Cuvée che sono il riflesso, il rispetto e l’esaltazione del loro terroir e di un savoir-faire e gestualità ancestrali. Per rispettare la loro varietà gustativa e aromatica, è assolutamente importante abbinare queste Cuvées con i cibi che ne esalteranno i sapori, creando una perfetta armonia gustativa, per il più grande piacere del nostro palato. L’abbinamento Champagne – cibo è un percorso che deve sfociare nella perfetta armonia gustativa.

Lo Champagne è un vino, il re dei vini, esaltiamolo e rispettiamolo, per il nostro più grande piacere!

Come accompagnare con successo i vostri pranzi e cene con lo Champagne?

Come si abbina una Cuvée a un piatto? Cosa caratterizza un abbinamento perfetto?

Scopriamo subito il primo criterio da rispettare per un abbinamento riuscito!

Il Carattere:

La prima regola da rispettare per un abbinamento perfetto cibo-Champagne è di accordare la potenza del vostro cibo con quella dello Champagne.

Degli Champagne leggeri saranno al loro “apogeo” accompagnati da cibi similarmente leggeri! Per esempio, un Millésime Blanc de Blancs 2010 sarà perfettamente esaltato a tavola accompagnato da un pesce leggero come un’orata o una rana pescatrice. Allo stesso modo, gli Champagne più potenti, uno Spécial Club 2012 dosato, riveleranno tutta la loro ricchezza con cibi che lo siano altrettanto.

In regola generale, i vini di Champagne sono meno potenti rispetto alla maggior parte dei vini tranquilli. Tuttavia, è possibile percepire delle nette differenze di intensità fra uno Champagne e l’altro.

Quali elementi renderanno uno Champagne più o meno intenso alla degustazione?

Diversi elementi favoriscono un carattere potente allo Champagne: le annate molto soleggiate, il vitigno Pinot Noir, un suolo argillo-calcareo, l’invecchiamento nei fûts e un dosaggio elevato.

Al contrario, gli elementi costitutivi degli Champagne più leggeri sono: il vitigno Chardonnay, le annate poco soleggiate, un dosaggio in Extra-Brut o Nature e un’elevata percentuale di gesso nel suolo, che come sappiamo dà mineralità allo Champagne.

Ma attenzione! La potenza di una Cuvée non dipende solo dalla sua elaborazione!

Infatti, il servizio del vino è un altro elemento molto importante, e deve sempre essere eseguito seguendo i consigli di degustazione.

La temperatura di servizio del vino per esempio è un fattore molto importante da controllare. Uno Champagne non dovrà mai essere servito al di sotto di una certa temperatura poiché il calore aumenta l’intensità delle percezioni e quindi il piacere gustativo.

La tipologia di cottura dei cibi abbinati alla Cuvée (carpaccio, alla griglia o in umido) è un altro elemento che gioca un ruolo fondamentale nella percezione della potenza degli aromi e dei sapori.

Cosa succede se l’abbinamento di caratteri non è rispettato?

Servire uno Champagne leggero con un cibo dal carattere potente o al contrario, un cibo leggero con uno Champagne potente farà scomparire l’elemento gustativo più leggero dal nostro palato! Un errore da evitare adeguando sempre il grado di potenza dei cibi a quello dello Champagne e viceversa. Questo approccio permetterà un’intesa nella quale le due parti si rispettano e dialogano con una sinergia di espressioni.

Attenzione però, come diciamo sempre, quando si parla di gusto, le regole possono essere seguite fino ad un certo punto. Certe persone per esempio saranno deliziate bevendo uno Champagne Nature con un dessert al cioccolato! E voi quali sono i vostri abbinamenti preferiti?

La prossima volta vi sveleremo il secondo e terzo criterio per un abbinamento riuscito!


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