Il Gesso in Champagne

13 marzo 2020

Il gesso, componente principale del terroir della Champagne

Molte volte parliamo di come il terroir Champenois sia unico al Mondo. Il gesso ne è uno degli elementi indispensabili e conferisce al vino di Champagne le sue qualità inimitabili di mineralità e non solo. 

La storia del gesso in Champagne risale all’epoca del Giurassico (da 200 a 100 milioni di anni fa) quando il mare ricopriva l’insieme della regione. Nel corso delle ere geologiche (Giurassico e Cretaceo), si formano una serie impressionante di fossili marini, tra i quali l’ammonite a guscio a spirale. Il mare ritirandosi lentamente, lascia apparire la Cuesta dell’Île de France e con essa il gesso, componente principale del sottosuolo e quindi del terroir della Champagne. 

Composto di granuli di calcite provenienti da scheletri di microrganismi marini (coccoliti), il gesso, calcare puro, trattiene l'acqua per capillarità. Grazie alle sue proprietà drenanti, evita l'eccesso di umidità nei periodi di maggiore piovosità evacuandola nelle profondità del suolo. 

Durante i periodi di siccità, l’acqua sarà lentamente distribuita alla vigna, favorendo la creazione degli aromi dello Champagne. Come? 

Grazie alla capillarità del gesso, la vigna dovrà fare uno sforzo per assorbire l’acqua durante la stagione di crescita, creando un moderato stress idrico che favorisce così l'equilibrio tra i diversi acidi del frutto, lo zucchero e i precursori degli aromi che saranno successivamente rivelati nello Champagne.

Nella Côte des Blancs, il gesso è affiorante e ha il potere di riflettere i raggi solari sulla vigna, favorendo il suo processo vegetativo. Inoltre, immagazzina il calore del sole durante il giorno, riducendo le differenze termiche fra giorno e notte, con temperature che rimangono in tal modo più costanti. 

«Il gesso è un ottimo regolatore termico ma è soprattutto qualcosa che porterà molta mineralità e freschezza al nostro Champagne, il gesso è un vero jolly per lo Champagne». Cynthia di Perrot-Batteux et Filles.

Queste caratteristiche rendono il sottosuolo della Champagne particolarmente adatto alla cultura della vite e alla maturazione dell’uva.

Dulcis in fundo il gesso è il perfetto custode dell’invecchiamento dello Champagne permettendo di scavare profonde e suggestive gallerie sotterranee, les caves (cantine), dove il prezioso nettare matura al riparo dalla luce e senza subire sbalzi di temperatura.

Voilà, rendez vous alla settimana prossima! 


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