I Blanc de Noirs in Inverno

31 ottobre 2019

Le temperature evolvono verso i numeri  piccoli e le giornate, ahimè, si accorciano. Questo week-end saremo oltre la data cerniera di inizio Novembre che spesso coincide con le prime gelate. La raccolta delle olive, i primi fuochi nel camino… 
Il freddo ci obbliga a indossare maglioni e cappotti, ci invoglia a preferire un piatto caldo a una fresca insalata, ad assaporare bevande aromatiche e complesse, in breve più strutturate che in Estate sulla spiaggia al tramonto.

I Blanc de Noirs in Champagne sono le Cuvées elaborate esclusivamente con le uve nere a polpa incolore, il Pinot Noir o il Meunier o entrambi, in assemblaggi a percentuali variabili caratterizzati dalla potenza del primo e/o dal fruttato del secondo.

Il Pinot Noir rappresenta il 38% del vigneto in appellazione Champagne e il Meunier il 33%.
Il primo domina sui pendii della Montagne de Reims e il secondo nella Vallée de la Marne e entrambi sono ben presenti nella Côte des Bar. 
I vitigni entrano in simbiosi con il terroir e ne assorbono l'essenza, in maniera più o meno marcata. 
Vitigno nobile il primo, è il più diffuso nei villaggi Grands Crus e Premiers Crus.
I suoi aromi complessi e fruttati apportano corpo e lunghezza al palato.
Nei Grands Crus, da Verzenay a Mailly, la sua potenza domina e stempera la mineralità data dal gesso, nei terreni argillo calcarei è minerale e rotondo, nella Côte de Bar eccolo rotondo e fruttato. 
Il Meunier, il rustico mugnaio, dalle caratteristiche foglie spolverate di farina, grande lavoratore, resistente e tenace, apporta al vino freschezza e rotondità.
Dalle note di frutta cotta e fiori bianchi del terroir argilloso lungo la Marna passiamo alla frutta fresca croccante del terroir sabbioso del Massif di Saint-Thierry.

l loro bouquet aromatici evolvono nel corso degli anni, dall’adolescenza con, tra tanti altri, per il Meunier lampone e mela e per il Pinot Noir fragola e ciliegia, alla maturità con sottobosco e confettura e a fine corsa affumicato e noci, per il primo, a fichi e gelsomino culminando al cuoio e tartufo per il secondo.
Ben si prestano entrambi al “batonnage” o al passaggio nei fusti di legno che apportano ai 2 “muscolosi” leggerezza, untuosità e cremosità.
Stupefacenti di potenza, mineralità, leggerezza nella complessità, Millésimes e non, accompagnano con nobiltà i nostri piatti invernali più complessi, a riprova, se ce ne fosse ancora bisogno, che lo Champagne è un vino, il Re dei vini, e che le cene a Champagne: so chic!


Cin cin et à votre santé !


Iscriviti alla newsletter

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER E RICEVI 15 
da spendere sul tuo primo ordine!*

* Importo minimo ordine 100 €